La telenovela di mercato che circonda Angelino entra in una fase cruciale. Mentre le sirene spagnole del Deportivo tentano di sedurre il laterale giallorosso con proposte concrete, il giocatore mantiene gli occhi puntati su Trigoria, dove il 13 luglio prenderà il via la preparazione estiva della Roma di Gasperini. Un'annata complicata ha inevitabilmente incrinato il rapporto tra il tecnico di Bergamo e l'esterno mancino, che nei piani iniziali doveva rappresentare una colonna portante della rivoluzione tattica giallorossa. Le prestazioni altalenanti e gli infortuni hanno però relegato Angelino in secondo piano, creando una situazione di incertezza che caratterizzerà le prossime settimane. Il club spagnolo fiuta l'occasione di uno scontento potenziale e preme per accelerare i tempi, consapevole che un giocatore in discussione potrebbe rappresentare un affare alla portata del bilancio della Galizia. Tuttavia, Angelino non sembra disposto a scappare a gambe levate dalla Capitale: prima vuole avere l'opportunità di ricercarsi, di ritrovare quella fiducia che il progetto romanista gli aveva inizialmente concesso. Questa scelta psicologica dice molto del carattere del ventisettenne spagnolo. Piuttosto che cercare una comoda via di fuga, preferisce affrontare una sfida difficile, quella di convincere Gasperini che i problemi della stagione passata non rappresentano il suo limite definitivo. La scena della battaglia calcistica si sposta dunque dalle trattative di mercato al campo di allenamento, dove le prestazioni parleranno più di qualsiasi comunicato stampa. Per la Roma, questa situazione rimane da monitorare con attenzione. Se Angelino dovesse impressionare positivamente durante il ritiro, la dirigenza giallorossa potrebbe decidere di puntare ancora su di lui. Al contrario, una prestazione deludente potrebbe accelerare una sua partenza, anche verso la Spagna. I prossimi giorni saranno decisivi per il terzino e per le ambizioni romaniste sulla fascia sinistra.