Capello e quel tricolore del 2001: il rimpianto di una festa mancata
Interviste

Capello e quel tricolore del 2001: il rimpianto di una festa mancata

Fabio Capello torna a parlare di uno dei momenti più gloriosi della storia della Roma, ma il racconto del mister che ha regalato lo scudetto numero tre ai Giallorossi è intriso di un'emozione particolare: quella del pentimento per un'assenza che ancora oggi lo tormenta.

Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il tecnico bianconero per eccellenza si sofferma sullo straordinario maggio del 2001, quando la Roma ruppe il tabù di ventisette anni conquistando il tricolore sotto la sua guida. Un'impresa che rappresenta tuttora uno dei vertici della gestione capitolina, un momento dove calcio, passione e determinazione si fusero in un'armonia quasi perfetta.

Ma Capello nasconde una ferita ancora aperta nel petto: l'impossibilità di partecipare al delirio collettivo che investì l'Olimpico e le strade di Roma. Una festa che, per ragioni che il tecnico non specifica completamente, non ha potuto celebrare insieme ai supporters giallorossi, ai suoi giocatori e all'intera comunità romanista. Quell'assenza pesa ancora oggi sulla coscienza dell'ex allenatore, dimostrazione tangibile di come certi eventi lascino un segno indelebile anche in chi, da professionista, ha raggiunto l'apice del successo.

La confessione di Capello ricorda quanto il calcio non sia solo tattica e risultati, ma anche emozioni autentiche e condivisione di momenti irripetibili. Quel tricolore resta comunque un capolavoro della sua carriera, frutto di una visione calcistica innovativa e di una gestione rigorosa della rosa che portò la Roma a dominare la Serie A di quell'annata.

Per i tifosi giallorossi, le parole dell'allenatore assumono un significato ancora più profondo: rappresentano il peso simbolico di uno scudetto che ha dato un'identità vincente al club, seppure per una sola volta nella sua storia contemporanea. Un ricordo che, nonostante i decenni trascorsi, rimane fresco e vivido nella memoria collettiva della Capitale.

Fonte: RomaNews.eu