D'Amico sulla panchina giallorossa: la Roma riparte da Bergamo
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D'Amico sulla panchina giallorossa: la Roma riparte da Bergamo

La Roma ha finalmente rotto gli indugi. Dopo settimane di riflessioni e valutazioni, il club capitolino ha deciso di affidare le redini della propria strategia sportiva a Tony D'Amico, figura di spicco nel panorama calcistico italiano, con effetto dal prossimo primo luglio.

La scelta ricade su un professionista che ha costruito la sua reputazione proprio accanto a Percassi, trasformando l'Atalanta in una delle realtà più rispettate d'Europa. D'Amico conosce perfettamente la Serie A, i suoi meccanismi e le sue dinamiche: un bagaglio di esperienza che i giallorossi intendono sfruttare per risalire la china dopo un'annata deludente.

Che cosa significa questo cambio per i tifosi romanisti? Innanzitutto, rappresenta una discontinuità netta rispetto al recente passato. D'Amico non è un uomo dei Friedkin, non arriva da una loro società di calcio: questo suggerisce una volontà autentica della proprietà americana di cercare competenza pura, slegata da dinamiche interne già consolidate. È un segnale importante.

Sulla carta, l'ex ds bergamasco ha tutte le credenziali per compiere il lavoro sporco: individuare talenti sottovalutati, costruire una squadra coesa, negoziare senza farsi raggirare dalle big europee. L'Atalanta non è diventata quella che conosciamo per caso, e D'Amico ha avuto un ruolo cruciale in quella metamorfosi.

Ad attenderlo a Trigoria c'è però una missione tutt'altro che semplice. Non bastano i soldi per vincere: serve visione, coraggio decisionale e capacità di resistere alle pressioni di una piazza come Roma. Dovrà gestire l'eredità di scelte precedenti, alcune felici altre meno, e avrà poche finestre di mercato per correggere il tiro.

Il mercato estivo dirà tutto. Se D'Amico riuscirà a portare giallorossi nomi di categoria superiore, operando con scaltrezza nel delicato equilibrio tra investimento e sostenibilità, allora avremo compreso che la proprietà statunitense intende davvero cambiare passo. Altrimenti, sarà l'ennesima illusione.

I tifosi della Roma hanno il diritto di sperare. Con D'Amico alla guida della campagna acquisti, almeno quel diritto sembra legittimato.

Fonte: Giallorossi.net