
Di Francesco esalta lo Scudetto 2000-01: "Capello fu la nostra bussola"
Nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Romanista, Eusebio Di Francesco ha aperto gli archivi della memoria per tornare a quel lontano 2000-2001, stagione indimenticabile che resterà per sempre scolpita nel cuore di ogni tifoso giallorosso. L'ex capitano della Roma ha voluto condividere con gli ascoltatori le sensazioni di quel periodo magico in cui i giallorossi conquistarono lo Scudetto, mettendo fine a un digiuno durato esattamente 18 anni. Secondo la testimonianza di Di Francesco, il merito principale del successo risiedeva nella straordinaria unione del gruppo. Un'atmosfera di fratellanza e dedizione comune che caratterizzava l'intera rosa, dalla prima squadra fino alla più giovane leva. Non si trattava semplicemente di undici giocatori in campo, bensì di una vera comunità legata da intenti comuni e da un progetto condiviso. Questo spirito collettivo rappresentò il fondamento su cui costruire una stagione vincente, capace di resistere alle pressioni e alle difficoltà che inevitabilmente si presentano nel corso di una battaglia campionato. Per quanto concerne l'aspetto tattico e organizzativo, Di Francesco non ha esitato nel riconoscere il ruolo determinante giocato da Fabio Capello, l'architetto di quella splendida Roma. L'allora tecnico giallorosso fornì la mappa strategica che permise ai ragazzi di comprendere gli obiettivi e i metodi per raggiungerli. Capello instillò una disciplina tattica rigida e al contempo offriva spazi di creatività ai suoi interpreti, creando un equilibrio perfetto tra solidità difensiva e capacità offensiva. La sua esperienza internazionale e la sua autorevolezza rappresentarono elementi fondamentali nel mantenere coeso un gruppo sottoposto a costanti pressioni mediatiche e psicologiche. Ripercorrere queste pagine gloriose del passato non è nostalgia sterile, ma occasione per riflettere su quali valori dovrebbero caratterizzare la Roma contemporanea. L'unità, la dedizione e una visione chiara rappresentano ricette che non invecchiano mai, principi che rimangono eternamente validi nel calcio moderno.
Fonte: RomaNews.eu