La questione Dodô continua a tenere banco nei corridoi della Serie A e anche nelle stanze decisionali di Trigoria. Il terzino brasiliano della Fiorentina rappresenta uno degli obiettivi più affascinanti per il reparto arretrato giallorosso, un profilo che potrebbe realmente fare la differenza nella corsa ai vertici della classifica. Le dichiarazioni di Fabio Paratici, direttore sportivo della squadra viola, sono giunte come una comunicazione piuttosto eloquente: non c'è alcun muro invalicabile sulla permanenza del classe 2000. Le parole del dirigente toscano lasciano intendere che tutto rimane nella sfera del possibile, purché gli sviluppi risultino vantaggiosi per entrambi gli eccellenti interpreti di questa possibile telenovela di mercato. Per la Roma, l'eventuale arrivo di Dodô significherebbe un salto qualitativo considerevole sulla corsia destra. Il giocatore possiede tutte le caratteristiche ricercate da De Rossi: fisicità, velocità, capacità di propulsione offensiva e una duttilità tattica che permetterebbe sia il gioco a tre difensori che a quattro. Un patrimonio tecnico notevole, insomma, capace di alzare sensibilmente il livello complessivo della squadra giallorossa. Ma qui interviene anche Gian Piero Gasperini. L'allenatore dell'Atalanta ha manifestato un'attenzione particolare verso il brasiliano, complicando ulteriormente lo scenario. Bergamo rappresenta una possibile destination particolarmente attraente dal punto di vista della continuità tattica e dello sviluppo ulteriore del calciatore. I giallorossi devono dunque muoversi con tempestività e intelligenza, mettendo sul tavolo un progetto convincente e una struttura contrattuale adeguata. Il margine per l'inserimento c'è tutto, ma occorre velocità nelle operazioni. La prossima mossa spetta indubbiamente a Florenzi e alla sua squadra dirigenziale: convincere sia la Fiorentina che lo stesso Dodô rappresenterà la vera sfida, in una finestra di mercato dove ogni dettaglio tattico ed economico farà la differenza tra il successo e una nuova delusione.