
Dovbyk, la Roma alza il prezzo: servono almeno 23 milioni
La situazione legata ad Artem Dovbyk rappresenta uno dei nodi cruciali che la Roma dovrà sciogliere nelle prossime sessioni di mercato. L'attaccante ucraino, arrivato nella capitale nell'estate del 2024, continua a generare interesse da parte di diversi club europei, ma la dirigenza giallorossa ha già tracciato un confine netto: per privarsene, sarà necessaria un'offerta sostanziosa. Secondo le ultime indiscrezioni che circolano negli ambienti romani, la valutazione minima per una cessione redditizia si aggira attorno ai 23 milioni di euro. Una cifra che potrebbe sembrare ridotta a prima vista, considerando gli investimenti iniziali e le ambizioni della proprietà, ma che rispecchia comunque la volontà dei Friedkin di recuperare parte della spesa affrontata per portarlo a Trigoria. L'ex Girona ha dimostrato di avere le qualità per competere ad alti livelli, anche se l'ambientamento in Serie A non è stato sempre fluido. Con il passare delle settimane, però, l'attaccante classe 1995 ha acquisito maggiore consapevolezza dei meccanismi tattici della squadra, contribuendo con gol e presenze significative al progetto giallorosso. La Roma, sotto la guida della nuova proprietà americana, ha assunto un approccio pragmatico al mercato: investire sì, ma sempre mantenendo l'occhio sui conti e sulla sostenibilità economica. Dovbyk rappresenta proprio questo equilibrio: un giocatore di valore internazionale su cui costruire, ma anche una risorsa potenzialmente monetizzabile nel caso si presentasse un'opportunità conveniente. Il mercato europeo continua a osservare le mosse della Roma con attenzione. Diversi club, in particolare dalla Serie A e dalle principali leghe estere, potrebbero farsi avanti nelle prossime finestre di trasferimento. La chiave sarà capire se Dovbyk rappresenta veramente il centro nevralgico del progetto offensivo romanista o se la dirigenza lo consideri una pedina importante ma eventualmente sacrificabile per equilibrare il bilancio. Per ora, la Roma ha parlato chiaro: prima di discutere di addii, occorre portare al tavolo cifre concrete e superiori ai 23 milioni. Una linea ferma che sottolinea come il club sia consapevole del valore del proprio patrimonio e desideroso di gestire il mercato con maturità.
Fonte: Siamo la Roma