Faccini: «Svilar, Konè e Malen sono intoccabili per la Roma»
In un momento cruciale per le strategie di mercato della Roma, arriva una dichiarazione che farà certamente piacere all'ambiente giallorosso. A parlare è Giancarlo Faccini, una vera e propria leggenda della storia romanista, colui che indossò la maglia giallorossa tra le giovanili fino a diventare protagonista nella storica cavalcata tricolore del 1982-83, quando mise a segno il primo centro nella stagione che avrebbe consegnato lo scudetto alla capitale.
Faccini, oggi impegnato in altre vesti nel panorama calcistico italiano, non ha dubbi: la Roma non deve assolutamente privarsi di tre elementi considerati cardini del progetto futuro. Kyle Svilar, il portiere che ha saputo conquistare la fiducia della piazza dopo una gestione iniziale complessa; Evan Ndicka Konè, il centrocampista che rappresenta il fulcro della mediana giallorossa; e Donyell Malen, l'esterno offensivo che con le sue qualità balistiche e tecniche potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nel settore offensivo.
Queste tre pedine devono rimanere stabilmente nel progetto romanista secondo l'opinione dell'ex bomber. Una presa di posizione che arriva in un contesto dove il calciomercato estivo potrebbe portare a scossoni significativi. La Roma, infatti, è costretta a fare i conti con esigenze economiche e con la necessità di mantenere un equilibrio tra ambizioni competitive e sostenibilità gestionale.
Per quanto riguarda Svilar, la crescita esponenziale del numero uno giallorosso è evidente a chiunque segua la Serie A. Konè rappresenta invece quel tipo di giocatore che garantisce ordine tattico e qualità nella impostazione, elementi fondamentali per il sistema di gioco moderno. Malen, infine, è una risorsa offensiva che potrebbe fare la differenza nei momenti decisivi della stagione.
Le parole di Faccini, sebbene rappresentino un'opinione personale, assumono comunque un certo peso considerando il personaggio che le pronuncia: uno che ha scritto pagine importanti della storia giallorossa e che quindi conosce bene quali sono gli elementi imprescindibili per costruire un progetto vincente. La sfida per la dirigenza romanista sarà proprio quella di mantenere la struttura in piedi pur facendo gli aggiustamenti necessari.
Fonte: RomaNews.eu
