Nel panorama della massima serie italiana continuano a emergere scenari contrapposti: da una parte le squadre che ritrovano continuità e fiducia, dall'altra realtà ancora invischiate in una spirale negativa che sembra difficile da interrompere. L'Inter di Simone Inzaghi ha saputo capitalizzare il match against la compagine sarda mantenendo l'imbattibilità grazie alla rete messa a segno da Hakan Calhanoglu, il centrocampista turco che ancora una volta si è rivelato prezioso nella economia tattica nerazzurra. Una vittoria di contenuti pur nella sua misura minima, che consente ai campioni d'Italia di proseguire nel loro cammino senza particolari patemi d'animo. Parallelo il successo della Lazio, che ha piegato la resistenza del Grifone con il contributo decisivo di Matteo Frattesi, bravo a materializzare l'occasione che ha permesso ai capitolini di fare bottino pieno. Una prestazione caratterizzata da solidità difensiva e cinismo negli ultimi metri, qualità che sempre più distinguono le formazioni che riescono a stare ai vertici della graduatoria. Ben diversa la situazione che coinvolge il Genoa e, in particolare, il suo condottiero Daniele De Rossi. L'ex gloria giallorossa, da quando siede sulla panchina ligure, non riesce a invertire la rotta di una squadra che continua a incassare sconfitte con monotona regolarità. Questo nuovo passo falso rappresenta l'ennesima delusione in una sequenza che inizia a generare legittimi dubbi sulla capacità di trovare la soluzione giusta dal punto di vista tattico e gestionale. Per gli osservatori romanisti, la situazione del tecnico romano in terra ligure rappresenta un capitolo ancora aperto della sua carriera da allenatore. Dopo l'esperienza alla Roma, dove ha cercato di lasciare il segno senza però raccogliere i frutti sperati, De Rossi si ritrova nuovamente alle prese con una realtà complicata. Il Genoa necessiterebbe di uno scossone importante per uscire dalle sabbie mobili della classifica, e il tempo per trovare soluzioni credibili inizia purtroppo a scarseggiare.