Nuova era ai Friedkin: D'Amico è il nuovo direttore sportivo giallorosso
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Nuova era ai Friedkin: D'Amico è il nuovo direttore sportivo giallorosso

La Roma ha finalmente trovato il suo nuovo timoniere nel settore sportivo. Tony D'Amico vestirà i panni di direttore generale della società giallorossa, ereditando un ruolo cruciale dopo l'esperienza di Massara e promettendo di portare una ventata di innovazione nella gestione del club capitolino.

L'annuncio ufficiale è arrivato dalle fonti societarie: il manager inizierà regolarmente il suo incarico a partire dal primo luglio, quando effettivamente assumerà le redini della struttura organizzativa. Una scelta che non sorprende più di tanto, visto il curriculum impressionante che D'Amico ha costruito nei suoi ultimi quattro anni alla Dea di Gasperini.

All'Atalanta, D'Amico ha dimostrato di possedere quella visione strategica e quella capacità di identificare talenti che rappresentano il cuore pulsante di una dirigenza moderna. La società bergamasca è diventata una fucina di giovani promesse e una macchina quasi perfetta dal punto di vista della gestione delle risorse, proprio grazie al lavoro intelligente fatto dietro le quinte. Quelle competenze dovranno ora traslare a Trigoria, dove serve una riorganizzazione complessiva.

Per i tifosi della Roma, l'arrivo di D'Amico rappresenta un segnale importante. Il nuovo corso voluto dai Friedkin prosegue con determinazione, cercando di instaurare quella solidità progettuale che era mancata nelle precedenti gestioni. Il mercato sarà naturalmente il primo banco di prova: come saprà orientarsi nelle trattative? Quali profili cercherà di portare nella capitale? Questi interrogativi animeranno l'estate romanista.

La sfida è considerevole. D'Amico dovrà confrontarsi con una piazza esigente, aspettative altissime e la pressione di un'intera città che non vede l'ora di tornare a lottare per trofei importanti. Ma la scelta della proprietà americana sembra consapevole e motivata: costruire una struttura vincente richiede solidità, competenza e capacità di visione a lungo termine. Tre qualità che il nuovo ds saprà mettere al servizio dei colori giallorossi.

Fonte: Corriere dello Sport - Roma