La Roma di Gian Piero Gasperini sbarca a Istanbul con una lista di 23 elementi chiamati a rappresentare il prestigio giallorosso nella massima competizione continentale. L'esordio europeo della stagione presenta già i suoi grattacapi tattici e organizzativi, con il tecnico bergamasco costretto a rinunciare a pedine importanti per l'economia della sua squadra. La notizia più rilevante riguarda l'assenza di Lorenzo Pellegrini, il capitano della Roma che non farà parte della spedizione turca. Una defezione che non è di poco conto per una squadra che negli ultimi anni ha fatto dell'esperienza e della leadership del numero 7 uno dei suoi fondamenti. Che sia per motivi precauzionali o per questioni tecniche, la sua mancanza rappresenta un'incognita che gli analisti tattici non potranno trascurare nell'analisi della partita. Accanto al numero uno per importanza c'è anche l'indisponibilità di Arena, difensore su cui Gasperini aveva contato nel suo progetto. Questi forfait obbligano il mister a ridefinire equilibri e gerarchie, offrendo nel contempo opportunità a chi finora ha avuto minore spazio nelle rotazioni. La Roma si presenta comunque con un gruppo nutrito e di qualità. L'esordio in Champions rappresenta un momento simbolico fondamentale: dopo le vicissitudini degli ultimi anni, i giallorossi tornano a calcare il palcoscenico europeo con ambizioni di rilievo. La trasferta di Fenerbahce, contro una squadra che ha storia e tradizione internazionale, rappresenta il primo test per capire se il progetto del nuovo corso tecnico romanista ha gambe sufficienti per competere ai massimi livelli. Gasperini ha dunque fatto le sue valutazioni e costruito la rosa dei convocati considerando sia le assenze forzate che le necessità di rotazione. L'appuntamento di Istanbul diventerà fondamentale non solo per gli obiettivi di girone, ma anche per verificare l'effettivo potenziale di una squadra ricca di talenti ma ancora in fase di assestamento tattico e psicologico.