
Roma, la sfida dei rinnovi: Dybala e Pellegrini alzano l'asticella
La Roma di Gasperini riparte dai suoi pilastri, ma il cammino verso la continuità sportiva passa attraverso un campo minato: quello delle trattative contrattuali. Con Tony D'Amico adesso pienamente operativo a Trigoria, dopo il via libera della Lega, uno dei compiti più delicati riguarda proprio il mantenimento della spina dorsale della squadra voluta dal nuovo tecnico bergamasco. Non è una semplice questione di mercato. In gioco c'è l'armonia dello spogliatoio giallorosso, quell'equilibrio economico che tiene insieme ambizioni e sostenibilità. E qui emergono le prime crepe: Paulo Dybala, reduce da una stagione sottotono ma sempre elemento prezioso nel progetto tattico di Gasperini, ha deciso di giocare al rialzo. La Joya non chiede una cifra fissa particolarmente elevata, ma rilancia proponendo un sistema di bonus che potrebbe rappresentare un valore complessivo più consistente. Una mossa astuta per salvaguardare sia le casse del club che i propri interessi economici. Di tutt'altro tenore la posizione di Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso, elemento cardine della visione gasperiniana a centrocampo, ha avanzato una richiesta diretta: tre milioni di euro. Una cifra che, nel contesto economico odierno, rappresenta un salto rispetto agli accordi precedenti e che testimonia la consapevolezza del suo valore crescente nel nuovo progetto. Gasperini aveva indicato chiaramente quali fossero gli elementi non negoziabili. La conferma dello zoccolo duro della squadra costituisce la premessa fondamentale su cui costruire il rilancio della Roma. Senza la continuità dei big, anche il disegno tattico del tecnico ne uscirebbe compromesso. Nelle prossime settimane vedremo se D'Amico riuscirà a trovare la quadra. La trattativa con Dybala potrebbe rivelarsi più fluida, grazie alla flessibilità proposta con i bonus. Più complicata appare la situazione Pellegrini: cedere ulteriormente al capitano significherebbe aprire scenari simili con altri big della rosa. Eppure, sacrificare il suo rinnovo avrebbe costi sportivi incalcolabili. La Roma è alle strette, in una partita dove l'intelligenza negoziale farà la differenza tra la continuità desiderata e il caos che nessuno vuole.
Fonte: Giallorossi.net