
Salah accende il Mondiale nel giorno speciale: l'Egitto non sfonda contro il Belgio
Un giorno particolare per Mohamed Salah, che soffia le candeline numero 34 proprio mentre veste la maglia della sua Egitto nella competizione più ambita. Il fuoriclasse romanista ha finalmente messo piede nel rettangolo verde dei Mondiali con una gara intensa e combattuta contro i Diavoli Rossi del Belgio, dove però la dea bendata non ha completamente baciato i piedi del numero 10 giallorosso. La prestazione del talento della Roma è stata caratterizzata dall'ennesima dimostrazione di qualità tecnica e visione di gioco: Salah ha orchestrato il gioco offensivo dei faraoni con i suoi consueti dribbling fulminei e scambi rapidi in zona offensiva. Al netto di una buona prova individuale, però, il risultato di parità (1-1) che alla fine ha suggellato l'incontro rappresenta senza dubbio una occasione sciupata per una vittoria che avrebbe avuto un peso specifico notevole nel cammino del torneo. Decisivo l'intervento di Romelu Lukaku, il quale ha dimostrato ancora una volta perché in Belgio lo considerano uno dei perni della propria costruzione offensiva. L'attaccante del Napoli ha saputo tamponare le spinte egiziane quando serviva e trovare il modo di portare il risultato in parità, negando così la gioia di un esordio mondialista vincente al festeggiato Salah. Per la Roma, seguire da lontano le gesta della propria stella internazionale ai massimi livelli rimane sempre motivo di orgoglio, anche quando il traguardo sperato sfugge per questioni di dettaglio. La squadra giallorossa dovrà comunque monitorare le condizioni fisiche di Salah dopo questa sfida, considerando che nelle settimane successive il calendario sarà ancora più fitto di impegni. Intanto, l'Egitto dovrà lottare strenuamente nelle prossime partite per tentare di proseguire la propria avventura mondiale, con il proprio fuoriclasse chiamato a trascinare i compagni verso traguardi importanti in una manifestazione che rappresenta il palcoscenico supremo del calcio internazionale.
Fonte: Siamo la Roma