Julio Sergio, una delle leggende della porta romanista, non ha dubbi nel giudicare il momento della Roma dal punto di vista tecnico e umano. Intervenendo negli studi di Radio Manà Manà Sport, l'ex numero uno giallorosso ha dispensato giudizi equilibrati ma chiari su quanto sta accadendo a Trigoria. Proprio una visita recente al centro sportivo capitolino ha permesso a Sergio di toccare con mano la realtà della squadra di Daniele De Rossi. E le impressioni raccolte dal portiere brasiliano, oggi opinionista stimato, sono decisamente positive soprattutto riguardanti Wesley. «Il ragazzo mette cuore e anima in ogni allenamento», ha sottolineato Sergio, riconoscendo l'impegno del talento offensivo nel processo di adattamento alla realtà italiana. Ma c'è di più: secondo Sergio, il momento è propizio affinché Wesley continui a costruire la sua esperienza sotto la Lupa prima di intraprendere il salto verso i grandi club continentali. Il riferimento ai top team europei – in primis il Real Madrid, da sempre accostato al giocatore – non è casuale. «Ha bisogno di altri dodici mesi di crescita», sostiene l'ex portiere, consigliando prudenza nonostante le qualità evidenti già mostrate. Per quanto riguarda la difesa della porta giallorossa, invece, Sergio non lesina complimenti a Mile Svilar. Il portiere serbo viene descritto come «una garanzia», espressione che racchiude fiducia, solidità e affidabilità. In un momento in cui la Roma deve consolidare le proprie fondamenta, la certezza tra i pali rappresenta un patrimonio prezioso non da sottovalutare. Le parole di Sergio rispecchiano il sentiment di chi conosce profondamente l'ambiente romanista e sa bene quali sono le esigenze reali della squadra. Non proclami roboanti, ma analisi lucida: Wesley come talento in evoluzione da proteggere e far maturare gradualmente, Svilar come punto fermo su cui contare. Una visione che, per chi segue la Roma, rappresenta un messaggio di serenità e progettualità nel medio-lungo termine.