Soulé verso l'Oriente: le big arabe bussano alla porta giallorossa
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Soulé verso l'Oriente: le big arabe bussano alla porta giallorossa

Il sogno giallorosso di Matías Soulé rischia di spegnersi più velocemente del previsto. Dopo una prima annata sulla sponda del Tevere decisamente al di sotto delle aspettative, il talentuoso attaccante argentino ha attirato l'attenzione dei potentati calcistici dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, proprio quando la Roma sta pianificando una rivoluzione estiva.

L'operazione che portò il fantasista della Juventus nella capitale giallorossa sembrava un'occasione ghiotta: giovane, tecnica cristallina, un colpo che avrebbe dovuto impreziosire l'arsenale offensivo di Daniele De Rossi. Eppure, le prestazioni fornite sin qui hanno deluso sia l'ambiente che la dirigenza Romanista. Inconsistenza tattica, poca continuità e un impatto limitato nel progetto tecnico hanno spinto i vertici della società a riconsiderare la permanenza del calciatore nella capitale.

Adesso le lucrucrose proposte provenienti dal Golfo rappresentano una chance concreta per la Roma di risanare il bilancio e recuperare buona parte dell'investimento iniziale. I club arabi, sempre alla ricerca di profili affascinanti e di mercato, hanno già mosso i primi passi ufficiali. Per Soulé potrebbe prospettarsi un'opportunità economica straordinaria, benché sportivamente rappresenterebbe un ulteriore passo indietro nella propria carriera.

Da parte della Roma, la cessione aprirebbe scenari interessanti sul fronte delle entrate: i soldi ricavati potrebbero essere reinvestiti in profili più funzionali al gioco De Rossi, magari un attaccante di maggiore esperienza o un centrocampista coperto in zona nevralgica. La deadline estiva si avvicina e le scelte dettate dalla logica economica potrebbero prevalere su quelle puramente tecniche.

Resta da capire se Soulé accetterà di trasferirsi oltreoceano o se lotterà per conquistarsi una seconda opportunità capitolina. Una vicenda ancora tutta da scrivere che rischia di rivelarsi emblematica di una stagione romano travagliata.

Fonte: Siamo la Roma