La Roma chiude il capitolo Crysencio Summerville. Dopo settimane di voci e indiscrezioni che avevano acceso la fantasia dei tifosi giallorossi, la pista che portava all'esterno olandese del West Ham si dissolve definitivamente nelle nebbie del mercato invernale. A mettere un punto fermo sulla questione è stato Matteo Moretto, esperto di movimentazioni di calciomercato, il quale ha chiarito come il club della Capitale non abbia mai realmente affondato il colpo. Più che una vera e propria trattativa, la Roma si era fermata a una semplice fase ricognitiva, raccogliendo informazioni sul calciatore senza proseguire verso una negoziazione concreta con gli Hammers. Le ragioni del dietrofront romanista sono molteplici e complesse. In primo luogo, il fattore economico rappresenta un ostacolo insormontabile: le richieste del West Ham per liberare il proprio gioiello sono ben lontane dalle possibilità di investimento attuali della società giallorossa, vincolata da vincoli di bilancio sempre più stringenti. Il club londinese non intende scendere a compromessi su una valutazione che rimane molto elevata. In secondo luogo, la concorrenza internazionale è stata spietata. Diverse big europee hanno manifestato interesse concreto per Summerville, trasformando la trattativa in un'asta dalla quale la Roma, per questioni economiche e di progetto, non poteva competere ad armi pari. Per i tifosi romanisti si tratta dell'ennesima delusione in una sessione di mercato fin qui avara di soddisfazioni. L'arrivo di Gasperini aveva alimentato speranze di colpi ad effetto per rinforzare il reparto offensivo, ma la realtà finanziaria della società continua a rappresentare un limite invalicabile. Ora la Roma dovrà orientarsi su altri profili, magari più accessibili economicamente ma comunque in grado di garantire qualità e dinamismo al progetto tecnico del nuovo allenatore. Il mercato non è ancora chiuso, ma il tempo stringe e le soluzioni alternative devono arrivare in fretta.