Quella pagina di storia scritta due decenni fa rimane indelebile nel cuore di chi l'ha vissuta. Giancarlo Zago, che indossò la maglia giallorossa durante gli anni più esaltanti del nuovo millennio, torna a parlare con nostalgia di quel tricolore che rappresentò il culmine di un'epoca straordinaria per il club capitolino. In un'intervista ricca di spunti, l'ex difensore non nasconde l'emozione nel ricordare quel 2001, quando la Roma interruppe un digiuno durato ventanni portandosi a casa il premio più ambito del calcio italiano. Un'impresa che ha segnato intere generazioni di tifosi, consolidando il mito di una squadra che seppe unire talento, carattere e determinazione in una formula quasi perfetta. Ma Zago non si sofferma solo sul passato glorioso. Lo sguardo è rivolto al presente e al futuro, con l'arrivo sulla panchina giallorossa di Gian Piero Gasperini. L'ex calciatore legge in questa scelta una volontà precisa della società di tornare a competere ai massimi livelli del campionato. Il tecnico di Grignasco, noto per la sua filosofia di gioco offensiva e per la capacità di valorizzare i singoli interpreti, rappresenterebbe secondo Zago il profilo più idoneo per rilanciare le ambizioni romaniste. Le qualità organizzative di Gasperini, messe in mostra negli anni all'Atalanta dove ha costruito una vera potenza europea, potrebbero essere la chiave di volta per trasformare il potenziale della rosa giallorossa in risultati concreti. Il tecnico sa come estrarre il massimo da ogni elemento della squadra, modificando gli assetti tattici secondo le necessità e creando dinamiche di gioco incisive. Per i tifosi romanisti, le parole di Zago suonano come un'iniezione di fiducia. Se un protagonista di quella splendida pagina del passato vede in Gasperini le caratteristiche necessarie per ripetere quella favola, allora forse il momento giusto per tornare a sognare in grande è davvero arrivato.