La mossa di Gasperini sotto gli occhi di tutti a Verona non è passata inosservata. Quella conversazione a fine gara tra il tecnico bergamasco e Angelino suona come un vero e proprio corteggiamento pubblico, un segnale inequivocabile delle intenzioni dell'Atalanta nei confronti del laterale mancino romanista. Ma la Dea non è sola in questa corsa. Il Betis Siviglia ha deciso di accelerare i tempi, mettendo sul piatto un'offerta concreta per strappare il giocatore alla Roma. Gli spagnoli sanno che il momento è propizio e non intendono farsi sfuggire l'opportunità di rinforzare la propria difesa con un elemento di qualità internazionale come Angelino. Ciò che rende ancora più complicata la situazione è l'improvviso inserimento di Dovbyk nella trattativa. L'attaccante ucraino torna di prepotenza nel dibattito di mercato, aggiungendo un ulteriore strato di complessità a negoziazioni già intricate. Per la Roma è uno scenario da gestire con grande attenzione, poiché perdere Angelino comporterebbe la necessità di trovare un sostituto all'altezza sulla fascia sinistra. Angelino rappresenta un elemento tattico fondamentale nella gestione della fascia sinistra: velocità, dribbling e una solidità difensiva che lo rende prezioso in entrambe le fasi di gioco. La sua eventuale partenza lascerebbe un vuoto considerevole nella rosa giallorossa, costringendo la dirigenza a intervenire tempestivamente nel mercato. Gasperini vede in lui il profilo ideale per completare i propri piani tattici, mentre il Betis punta deciso sull'acquisizione. La Roma si trova dunque in una posizione delicata: trattenere un giocatore sempre più corteggiato o cederlo alle migliori condizioni economiche possibili. I prossimi giorni saranno decisivi per chiarire il futuro del terzino spagnolo. La dirigenza giallorossa dovrà navigare abilmente tra le offerte, considerando non soltanto i numeri economici, ma anche le esigenze tattiche della squadra e gli equilibri della rosa. Una partita di scacchi che vedrà come protagonisti alcuni dei club più ambiziosi d'Italia e d'Europa.