
Champions League, il Fenerbahce allontana l'AEK: la situazione del girone giallorosso
Continua a muoversi il quadro dei girone di Champions League dove milita la AS Roma. Nel turno appena concluso emergono due verdetti destinati a influenzare le gerarchie del raggruppamento: il Fenerbahce ha saputo espugnare il campo del Samsunspor con una prestazione autoritaria, imponendosi di misura ma in maniera convincente. La formazione turca ha dunque centrato un colpo esterno di grande valore, dimostrando di possedere quella solidità difensiva e quella capacità di capitalizzare le occasioni che rappresentano il marchio distintivo delle squadre competitive a questo livello. Due reti pesanti, maturate in una gara controllata dalla parte della squadra di Istanbul, laddove Samsunspor non ha potuto esprimere il proprio gioco con fluidità. Ben diverso lo scenario che ha caratterizzato la sfida dell'AEK Atene. I greci hanno infatti sfiorato il naufragio clamoroso, trovandosi vicini alla beffa più cocente quando ormai il novanta era quasi completamente trascorso. L'AE Kifisia ha colpito a ridosso del termine, strappando un pareggio che rappresenta per gli ateniesi un mezzo passo falso all'interno di una competizione dove non sono concessi errori di valutazione. Per la Roma questa situazione si traduce in uno scenario dove il Fenerbahce assume progressivamente un ruolo di principale contendente nel segmento alto della classifica. La formazione giallorossa dovrà pertanto mantenere massima concentrazione negli impegni imminenti, consapevole che gli spazi per recuperare posizioni sono sempre più limitati col procedere della fase iniziale. L'AEK, nonostante il pareggio beffa, rimane comunque una squadra ostica da affrontare, come dimostrano le difficoltà mostrate pure dal Samsunspor. La Roma sa bene che in queste competizioni europee non existono avversarie facili e che ogni punto diventa prezioso nell'economia generale del cammino. Il prossimo impegno dei giallorossi dovrà essere affrontato con la giusta cattiveria agonistica, consapevoli che il margine di tolleranza agli errori tende a ridursi drammaticamente quando la competizione entra nel vivo.
Fonte: Siamo la Roma