
Gasperini blinda i gioielli: Ndicka e Koné restano, si apre la corsa per Soulè
La Roma conosce finalmente le sue priorità, e lo sa pure Gian Piero Gasperini. Il nuovo allenatore giallorosso ha picchiato il pugno sul tavolo, tracciando una linea netta su quali siano i calciatori non negoziabili per la ricostruzione che la società capitolina sta intraprendendo. Una posizione cristallina quella espressa dal tecnico bergamasco, che secondo quanto riporta la stampa specializzata vede in Evan Ndicka e Manu Koné i capisaldi su cui edificare la squadra della prossima stagione. Ndicka, nonostante l'interesse di diversi club importanti europei, rappresenta un punto fermo nella retroguardia romana. Il difensore francese, arrivato alla corte di Trigoria con grandi aspettative, ha maturato importanti progressi e Gasperini intende capitalizzarne il potenziale. Accanto a lui, il giovane centrocampista mediano Koné si conferma come investimento su cui puntare, un profilo che il mister considera imprescindibile per le dinamiche tattiche che intende sviluppare. Questa ferrea determinazione nello blindare questi due elementi finisce per influenzare inevitabilmente le strategie commerciali della Roma sul mercato. Con risorse finite e necessità di fare cassa, il club si vede costretto a individuare altrove le pedine sacrificabili. Ed è qui che entra in scena Mateo Soulè, l'ala argentina che diventa improvvisamente il principale candidato a finanziare il progetto attraverso la propria cessione. Un'operazione che potrebbe rappresentare una plusvalenza significativa per le casse giallorosse, considerando il valore del giocatore sulla piazza internazionale. La posizione di Gasperini, dunque, non è una semplice preferenza tattica: è una vera e propria dichiarazione di volontà che rimodella l'architettura del calciomercato romanista. Ndicka e Koné diventano untouchable, il primo per la sua esperienza e solidità difensiva, il secondo per la sua giovinezza e ampiezza di margini di crescita. Per Soulè, invece, si apre potenzialmente un'asta che potrebbe attirare diversi club europei interessati al talento dell'esterno offensivo. Una scelta strategica che disegna il volto della Roma che verrà.
Fonte: Giallorossi.net