La Roma non vuole aspettare oltre. Mentre Tony D'Amico è già impegnato da diverse settimane nella delicata opera di rigenerazione della squadra capitolina, il sodalizio giallorosso ha deciso di forzare i tempi, presentando una richiesta straordinaria durante l'ultimo vertice assembleare della Serie A. L'intento è cristallino: ottenere un'autorizzazione speciale che consenta al dirigente di assumere pienamente i suoi incarichi nell'immediato, superando quella che potrebbero essere limitazioni regolamentari. Una mossa che testimonia l'urgenza e la determinazione della proprietà nel voler mettere rapidamente un volto nuovo alla governance calcistica del Romes. D'Amico, per chi non lo ricordasse, rappresenta una figura centrale nel progetto di rinascita ambizioso che i Friedkin vogliono imprimere all'intera organizzazione. Le settimane di lavoro già svolte dimostrano serietà d'intenti, ma evidentemente la dirigenza ritiene indispensabile dotarlo quanto prima di pieni poteri decisionali per accelerare le operazioni di mercato e di ristrutturazione interna. Questa richiesta di deroga non è un dettaglio burocratico. Al contrario, rappresenta il simbolo di un cambio di rotta epocale per i giallorossi. Il club intende rompere gli schemi, muoversi con velocità e determinazione, lasciandosi dietro anni di incertezze organizzative. D'Amico diventa lo strumento attraverso il quale concretizzare questa trasformazione. Ora il pallino è nelle mani della Lega. La decisione arriverà nel corso dei prossimi giorni, e dalla risposta dipenderà il cronoprogramma delle operazioni estive romaniste. Un'approvazione significherebbe il via libera definitivo a una campagna acquisti potenzialmente rivoluzionaria, dove le scelte saranno più consapevoli e coordinate. Un rifiuto comporterebbe necessariamente una tabella di marcia più lenta. Ma la Roma ha già mostrato il proprio volto determinato. Con o senza deroga, la ricostruzione continuerà. D'Amico rappresenta il cambio di mentalità tanto atteso dai tifosi: azioni concrete, decisioni rapide, visione strategica.